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Polka
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top
La mwbapolka o mwbqpolcacite-ref-1[1] è un mwcgballo a mwcwtempo binario, di origine mwdaboema divenuto popolare soprattutto nei paesi dell'mwdqEuropa Orientale. È un ballo veloce, di coppia, molto popolare sia tra gli amanti del mwdgballo liscio (con passi camminati che ricalcano il ballo one step) che tra quelli del ballo folk (area mwdwoccitana, mweaQuattro province, mweqfrancese e mwegirlandese). Divenuto ballo molto noto, ne esistono varie forme popolari oltre alle forme di mwewmusiche e danze da camera.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
La polka trae origine da alcune danze popolari diffuse in mwiaBoemia all'inizio dell'mwiq800, di cui è un'evoluzione. L'origine del ballo è avvolta nelle leggende. L'ipotesi più accreditata è quella dello storico boemo Alfred Waldau. Il maestro di musica mwiwJosef Neruda, che insegnava a mwjaPraga, si trovò a osservare una contadina ballare e cantare; sui suoi passi e su quella melodia elaborò un ballo, la polka appunto, che lanciò prima a Praga e poi a Baden, dove ebbe un incredibile successo. Nel mwjq1835 la polka entrò nel repertorio di una banda musicale militare boema. Il successo della danza contagiò successivamente tutta Europa. Secondo G. Gavina mwjgla polka ci viene dall'mwjwUngheria, ma è ritenuta, come indica anche il suo nome, una variante boema d'una danza d'origine mwkapolacca.cite-ref-2[2] mwlqJohann Strauss II, oltre ai valzer viennesi, realizzò anche numerosi componimenti del genere.
A partire dal secondo dopoguerra dovette presto soccombere all'ondata dei nuovi ritmi provenienti dagli Stati Uniti. Già a partire dalla seconda metà dell'Ottocento non suscitò più l'interesse del pubblico; ciononostante, continuò ad essere ballata nelle corti e alla fine del secolo veniva ancora inclusa nei programmi musicali. Come il valzer, i suoi passi furono in seguito incorporati all'interno di altre danze a volteggi. Inoltre la grande popolarità che raggiunse contribuì a diffondere altri balli tradizionali provenienti dall'Europa centrale, prima fra tutte la famosa mwlwciarda ungherese. Oggi la polca è diffusa soprattutto negli Stati Uniti e in Italia insieme alla mwmamazurca e al valzer brillante, appartiene alla tradizione italiana del ballo liscio e costituisce ancora una fortissima attrazione nelle feste di paese e nei locali da ballo ed è immancabilmente nei repertori delle orchestre romagnole di musica popolare.
Strumenti musicali utilizzati
Strumenti prediletti per la musica della polka sono il mwmwpianoforte e gli mwnaarchi nella forma da camera e la mwnqfisarmonica, l'mwngorganetto ed il mwnwbandoneón e il mwoapiffero nelle forme popolari. Durante la seconda parte del mwoqXIX secolo nell'Italia del nord era diffusa la polka come forma musicale per mwogorgano da eseguirsi alla fine della Messa. Sono svariate quelle composte e pubblicate da autori come Quirici o Pagani.
La musica
Stile ed influenze
La musica della polca influì su parecchi compositori. Il primo a svilupparla in direzione classica fu il compositore boemo mwpgBedřich Smetana (1824-1884), direttore dell'orchestra del Teatro Nazionale di Praga dal 1866. La sua produzione musicale fu prevalentemente pianistica: dapprima scrisse un gran numero di polche per le orchestre da ballo, in seguito produsse svariate melodie con le quali, a detta dei critici musicali, rivelò la sua ambizione di fare della polca ciò che mwpwChopin aveva fatto della mazurca. Tra le sue composizioni di polca le più conosciute sono la mwqaPolke de Salon, la mwqqPolke Poetique, i mwqgRicordi di Boemia in forma di polca e le mwqwDanze Boeme.
Si dedicò con successo anche a composizioni per teatro. La sua opera teatrale più famosa mwrqmwrgLa sposa venduta (1866), prevede un finale di polca. Smetana fu il primo musicista boemo a dare pieno sviluppo al concetto di nazionalismo musicale, inteso come recupero delle tradizioni e come autentica espressione dello spirito nazionale. Desiderava creare un linguaggio musicale che fosse vicino alla propria terra e alla propria gente; ecco perché la polca trovò grandissimo spazio nella sua produzione. Ma alla banalità dei soliti ritmi Smetana oppose la delicatezza dei suoi brani.
Oltre a lui Johann Strauss figlio, il re del valzer, si dedicò alla composizione di parecchie polche. La mwsamwsqPolca dei diplomatici, la mwsgmwswPolca dell'esplosione, la polca veloce mwtamwtqTritsch-Tratsch e la mwtgmwtwPizzicato-polca, composta insieme al fratello mwuaJosef, sono le più note. Josef Strauss, invece, cogliendo appieno l'ansia di rinnovamento che si respirava nella Vienna di metà Ottocento in merito alla questione dei diritti delle donne, documentò il suo impegno componendo la polca-mazurca mwuqL'Emancipata. L'interesse musicale nei confronti di questa musica durò ancora a lungo dopo la voga del ballo. Basti pensare che il critico musicale Edwin Evans, nel secondo decennio del ventesimo secolo, scrisse: “Ci furono tre compositori che lavorarono insieme alla scrittura di una polca, Sokolov, mwugGlazunov e mwuwLjadov. Io raccomandai questa polca alla Karsavina perché fosse inclusa nel mwvadivertissement che ella presentò al Coliseum, e fu un grande successo. Non le dissi però che Diaghelev si infuriò per non averla prima portata a lui'’.
Il successo e la diffusione
A quanto sostiene Desrat, il quale visse in prima persona l'avvenimento, l'infatuazione per la polca fu un fenomeno facilmente comprensibile, se si considera che ai tempi era l'unica danza animata e mwxg tournant di uso corrente e interrompeva perfettamente la monotonia delle quadriglie. Sebbene la gente non fosse stanca del valzer e delle sue melodie sentimentali, si stava delineando l'esigenza di nuove forme di ballo, più energiche e libere. In tale contesto l'unico impulso veramente originale fu rappresentato dalla polca che, pur mettendone in crisi la supremazia, fu ben lontana dal toglierne popolarità. Più che una reazione al valzer la polca fu un fenomeno indipendente, che seguì un proprio cammino parallelo e non si pose dichiaratamente in contrasto con le altre danze a volteggi.
A rendere la polca popolare in Europa e nel mondo fu il suo vigoroso ritmo in mwya24. L'andamento brillante, il fascino di un movimento che combinava i giri del valzer alle figure coreografiche del mwyqgalop e l'allegria che la musica suscitava rappresentarono la risposta all'esigenza di vivere il ballo in maniera più spontanea. Tutte le danze di coppia a volteggi erano ancora soggette a una sorta di censura e fu questo elemento, tanto in America quanto in Europa, a provocare scandalo perché, sebbene oggi la presa della polka di allora sia considerata una "presa aperta" con i ballerini a contatto non stretto, allora era a dir poco peccaminoso. L'intimità di coppia nel ballo non era ancora un dato acquisito e, se si pensa che la polca a tale aspetto aggiunse una maggiore istintività ed energia, le resistenze che incontrò sul suo cammino appaiono chiaramente motivate.
Bisogna tuttavia considerare che all'epoca era diventato quasi sconveniente per un uomo essere un ballerino “tradizionale”: quelli che ballavano avevano modi troppo affettati e atteggiamenti troppo languidi. Da questo punto di vista la polca giunse al momento opportuno per liberare energia e incanalarla in una forma di ballo meno controllata. Philip Richardsoncite-ref-3[3] pone invece una motivazione di carattere politico alla base del suo successo: la solidarietà degli altri paesi europei nei confronti dei popoli dell'Europa centrale, ancora sottomessi alla dominazione straniera. In questi paesi lo spirito mwzwnazionalistico era molto vivo e la riscoperta delle tradizioni culturali ne era un aspetto: i popoli, derubati della libertà politica, esprimevano la propria identità nell'arte. In realtà tutti questi elementi contribuirono in diversa misura al successo della polca anche se il fattore ritmico fu senza dubbio il più rilevante.
Opere famose
• mwawRosamunda di Jaromir Vejvoda (1927)
• mwbqFisarmonica impazzita di Michele Corino (1950)
• mwcaViva la Polca di mwcqVittorio Mascheroni (1940)
• Cicogna di Secondo Casadei (1941)
• mwdaPerles de cristal (Perle di cristallo) Georges Hamel (1919)
• mwdwPolka moderna di Michele Corino (1951)
• mweqSuona la fisarmonica di mwegGorni Kramer (1937)
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-polcamwgqmwggPolca, in mwgwTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwhaURL consultato il 27 aprile 2020.
cite-note-22. ↑ G. Gavina, mwiaBalli d'Ieri, Milano, Ulrico Hoepli, 1914
cite-note-33. ↑ Philip Richardson, "The social dances of XIX century", London, H. Jenking, 1960
Bibliografia
• Franco Dell'Amore, mwjwStoria della musica da ballo romagnola. 1870-1980, Savignano sul Rubicone, Pazzini Editore, 2010
• Simona Griggio, "La storia dei balli", Milano, Edizioni Sipiel S.r.l., 1995. ISBN 88-380-0231-2
Voci correlate
• mwlqMusica del XX secolo
• mwlwDanze popolari
• mwmqBalfolk
• mwmwPolca a saltini
• mwnqIevan Polkka
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla polka
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itpolca, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itpòlka o pòlca, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) polka, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwpala polca delle quattro province, su appennino4p.it.